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Salvaguardia del territorio

L’area geografica della Val di Fassa si estende per circa 6.900 ettari ed è circondata da alcuni dei più importanti massicci delle Dolomiti, tra cui la Marmolada, il gruppo del Sella, il gruppo del Sassolungo e del Catinaccio, oltre a montagne non dolomitiche come il Monzoni.
Con le sue maestose vette Patrimonio Unesco e le grandi vallate, il 22% del territorio può definirsi protetto: la valle infatti presenta un patrimonio naturalistico di estrema importanza, come il paesaggio dolomitico, dai caratteri unici a livello mondiale.
All’interno della valle si presentano vari parchi naturali:
Il parco dello Sciliar Catinaccio è un’area di circa 6.700 ettari, primo parco istituito nel 1974, fino al 2003 quando anche il Catinaccio entrò a far parte dell’area. Quest’ultimo, una delle due cime principali, classificato anche Patrimonio dell’Unesco dal 2009, presenta caratteristiche uniche al mondo: conosciute con il fenomeno dell’Enrosadira, durante l’alba e il tramonto, le alte cime si tingono di un colore caldo tendente al rosato. Questo avviene poiché la roccia è costituita da dolomia, che contiene dolomite, un composto di carbonato di calcio e magnesio. Questo mix fa sì che i raggi del sole quando si infrangono sulle rocce diano vita al caratteristico colore. Un fenomeno unico e particolare, proprio perché ogni giorno dell’anno risulta diverso in base alla posizione del sole, la presenza di nuvole, foschia o limpidezza dell’aria.
Essendo molte le cime di origine dolomitica, questo evento si può ammirare in numerose altre montagne della Val di Fassa, come Sassolungo, Sass Pordoi, etc.
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Photo by Stefania Simonazzi – Vista dal Sass Pordoi
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Photo by Stefania Simonazzi – Vista sul Sassolungo
Un altro parco naturale è il Paneveggio – Pale di San Martino, che si estende per circa 19.700 ettari nelle aree di Valle di Primiero, Val di Fiemme e Val di Fassa. Il parco, dedicato alla celebre foresta di abeti rossi che superano 40 metri di altezza, presenta un paesaggio tipicamente alpino con flora e fauna molto ricca, grazie alla presenza di cervi, camosci, caprioli, marmotte, stambecchi, aquile reali e tanti altri, oltre ad abeti bianchi, larici, faggi e pini cembri.

Oltre ai grandi parchi naturali, nella Val di Fassa sono comprese tante altre vallate minori assolutamente da vedere come:
– VAL DURON: Percorribile interamente da Campitello di Fassa fino al Passo Duron, la valle è un’ottima soluzione per unire i panorami dolomitici a curiosità naturali. Assolutamente da ammirare sono I Denti di Terrarossa, oltre alle numerose cavità e grotte con all’interno preziosi cristalli di calcite.
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Photo by Stefania Simonazzi – Denti di Terra Rossa
– VAL CONTRIN: Questa selvaggia valle, che si incunea in direzione Sud-Est nel massiccio della Marmolada, presenta uno scenario dolomitico impareggiabile. Attraverso alcune famose vette, come il Gran Vernel, la Marmolada o il Colac, si arriva perfino ad ammirare il panorama offerto dal Passo di San Nicolò.
– VAL LASTIES: La Val Lasties è uno dei luoghi più suggestivi e mozzafiato del gruppo del Sella. Circondati da pareti verticali, questa valle si estende tra le grandi cime del Sella e del Sass Pordoi, fino al Piz Boè, dove si trova il Rifugio Capanna Fassa (3152 m), meta di tanti escursionisti.
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Photo by Stefania Simonazzi – Vista sul Piz Boe
– VAL DI DONA: Questa valle, gioiello verde proprio per la ricchezza di flora, è laterale alla Val di Fassa e si inserisce verso il Gruppo del Catinaccio. Sin dai primi anni del 900, la popolazione fassana si trasferiva in questa valle per la fienagione. Presenta modeste cime come il Ponjin e Docioril, con creste facilmente percorribili e un’ampia vista sulla valle.
– VAL DI VAJOLET: La Val di Vajolet è di conformazione dolomitica e di tipo glaciale. Può essere generalmente divisa in tre parti: PARTE ALTA, con vista nord sul Catinaccio d’Antermoia, a ovest le torri del Vajolet con un fondo costituito da roccia viva; PARTE MEDIA caratterizzata da un fondo più erboso con alberi di abete, sotto la Cima Catinaccio a nord e Roda di Vaèl a Ovest; PARTE BASSA dove termina con la cittadina di Pera di Fassa.
In quest’ultimo tratto la pendenza aumenta fino a confluire con la Val di Fassa.
Photo by Stefania Simonazzi – Valle del Vajolet
Photo by Stefania Simonazzi – Torri del Vajolet
– VAL SAN NICOLÒ: La Val San Nicolò si trova interamente nel comune di Sèn Jan. Presenta cime importanti come Il Costabella, Monzoni e Colac. Si divide in due importanti valli secondarie che sono la Val di Monzoni, con numerosi rifugi e malghe, e la Val Jumela, anch’essa di origine tipicamente glaciale, con malghe e fienili utilizzati prettamente nel periodo estivo.
– VALLE DI SAN PELLEGRINO: Questa valle, con la parte superiore di origine glaciale e la parte inferiore valle fluviale, si estende dal Passo di San Pellegrino fino a Moena con una lunghezza di circa 12 Km. In gran parte è ricoperta di foreste di abete rosso e larice.
– VAL DI UDAI: Questa valle si estende da Mazzin in direzione nord-ovest, fino a confluire nella verde Val di Dona. É un accesso alternativo al gruppo del Catinaccio, e partendo da Mazzin risulta inizialmente larga nella parte bassa fino a diventare stretta e ripida nella parte superiore.
Photo by Stefania Simonazzi – Val de Mezdi
La Val di Fassa è un territorio tutto da scoprire, ricco di flora, fauna e panorami meravigliosi che lo rendono un posto unico al mondo.
Photo by Stefania Simonazzi – Gruppo del Sella

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